Il Salento non è solo mare, natura, buona cucina, barocco e cultura popolare, ma è una terra che custodisce gelosamente una storia millenaria, che narra dell’evoluzione dell’uomo, dai primati ai giorni nostri. E’ un viaggio davvero affascinate, rivelatore di misteri e accadimenti che sembrano incredibili, ma che in realtà nel corso di milioni di anni sono realmente accaduti. Custode geloso di tutto ciò è certamente il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia “L’ALCA”di Maglie – Decio de Lorentiis, dove è oggi possibile ripercorrere attraverso reperti, immagini e suoni tutte le tappe più significative della storia dell’uomo. Avvincente risulta essere il fatto che tutto il materiale presente è materia recuperata e valorizzata interamente nel territorio salentino, soprattutto in relazione alla natura carsica del territorio ed alle numerosissime grotte sparse in particolare sulla costa adriatica a partire soprattutto dalla Grotta della Zinzulusa e Gratta Romanelli di Castro Marina. Un viaggio sensoriale ed anche emozionale che affascina visitatori e curiosi di ogni età, luogo ideale anche e soprattutto per i più piccini, che hanno modo di comprendere la storia divertendosi e trascorrendo delle ore in un mondo che appare davvero fantastico, ma che corrisponde alla nostra storia. Un tuffo tra mito e legenda, tra realtà e fantasia che fa rima con la nostra storia.

fronte

L’attuale percorso espositivo è organizzato in 4 sezioni, Geologia e Paleontologia, Paleolitico ed Arte preistorica, Neolitico ed Età di Metalli e, a chiudere il percorso, la sezione Etnografica dedicata alle etnie e all’arte dell’Africa sub-sahariana. Dalle prime testimonianze di vita nel Salento, risalenti alla fine del Cretaceo, i temi ricostruttivi del territorio e dei gruppi umani che vi si insediarono, giungono fino alle soglie dell’Età del Ferro, percorrendo uno spazio espositivo lungo più di 65 milioni di anni. Attraverso le sue vetrine riaffiorano ambienti naturali, faunistici e umani diversissimi: dalla barriera corallina che cingeva il Salento sul lato adriatico circa 35 milioni di anni fa, agli ambienti di laguna interna ancora presenti nel Paleolitico medio; dalle faune tropicali a ippopotamo, iena, rinoceronte ed elefante antico, che vissero insieme all’Uomo di Neandertal, alle faune glaciali provenienti dall’Artico e dal nord Europa come un pinguino ormai estinto, l’Alca impennis, le gru islandiche, i colombi artici, la volpe polare e il Mammouth che vissero con l’Uomo Sapiens sapiens durante l’ultimo acme della glaciazione wurmiana. Di questi antichissimi uomini e dei loro insediamenti narrano i reperti osteologici e le industrie litiche, ossee e ceramiche, gli oggetti di arte, dal Paleolitico (circa 80-10 mila anni fa) alla fine dell’Età del Bronzo (3500-2900 anni fa), recuperati in Grotta Romanelli, Grotta Zinzulusa, a Cattie di Maglie, in Grotta dei Cervi di Porto Badisco, nel comprensorio dei Laghi Alimini e della Baia di Uluzzo. Ricostruzioni grafiche degli animali e dei manufatti dell’uomo, stazioni multimediali, approfondimenti grafico-testuali e suggestivi ideogrammi a parete degli antichi linguaggi artistici degli uomini che vissero nel Salento e nell’Africa preistorica, accompagnano il visitatore in questa passeggiata a ritroso nel tempo (Fonte www.maglie.cchnet.it. Blibliografia a cura di M.A. Orlando – Direttrice del Museo “Alca” di Maglie).

Il Museo Alca di Maglie è tanto altro ancora. Vi è la possibilità di svolgere delle visite tematiche che hanno come oggetto: La piattaforma carbonitica e i fossili; La formazione della Pietra Leccese e la fauna marina; Paleolitico e glaciazioni; La fauna pleistocenica e le ventarole; Le fasi finali del Paleolitico e l’Arte preistorica; La civiltà Neolitica; Età dei Metalli e Società Preistoriche; Culti delle Società agricole e pastorali; Arte Africana.

La struttura è un bellissimo contenitore culturale, dove trascorrere anche il tempo libero grazie alla presenza di un’area Internet, di una sala video, di un’area Polifunzionale di un Atrio e di un loggiato attrezzati per dissetarsi e leggere in tutta tranquillità. Ciliegina sulla torta della struttura è, infatti, l’annessa Biblioteca, dove sono collocati prestigiosi scritti e libri di ogni genere. Il tutto magistralmente coordinato da personale di altissima professionalità e competenza, tale da permettere al Museo, negli anni, di conquistare vari premi e riconoscimenti di assoluto livello come il Riconoscimento del Ministero per i beni e le Attività culturali 2011 per gli allestimenti museali.

interno

Il Museo osserva i seguenti orari: Mattino, da lunedì a venerdì, ore 9.30 – 13.00 Pomeriggio, da lunedì a domenica, ore 17.00 – 21.00.

Tanto altro ci sarebbe da scrivere su questo interessantissimo polo culturale, il nostro scopo è solo quello di incuriosirvi verso la scoperta di un luogo davvero unico ed affascinante. Qualora vi fossimo riusciti, i consulenti di Salento Trend sono a disposizione per fornire ulteriori indicazioni sul sito e su come inserire al meglio la sua visita all’interno delle vostre vacanze. Un percorso davvero particolare che ricomprende i siti correlati e che vi farà fare un tuffo nella storia.

Ufficio Stampa Salento Trend